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LOMBARDIA

La Lombardia, grazie alla sua varietà territoriale possiede uno tra i più elevati numeri di prodotti DOP e IGP, per la precisione 34 (aggiornato al gennaio 2019): 14 formaggi, 10 insaccati e salumi, 4 tipologie di frutta e verdura, 2 specie di pesci, 2 denominazioni di olio d'oliva e 1 miele. La regione inoltre ha 250 Prodotti agroalimentari tradizionali riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Formaggio tra i più celebri e più diffuso nella regione è il Grana Padano, prodotto in gran parte della regione eccetto la Valtellina e il comasco, è uno dei più celebri e antichi formaggi italiani a pasta dura. Altro celebre formaggio lombardo, originario del milanese ma prodotto oggi in quasi tutta la regione, è il Gorgonzola, formaggio a pasta cruda.. Altri formaggi "panlombardi" sono il Taleggio, formaggio molle a pasta cruda originario dell'omonima valle e il Quartirolo Lombardo, mentre ultima denominazione DOP per ordine temporale è il Silter bresciano. Altro eccellenza casearia meritevole di citazione è il Bagòss, formaggio semigrasso a pasta extra dura prodotto nel comune di Bagolino, in provincia di Brescia.

La storica diffusione dell'allevamento in tutta la Lombardia ha dato alla regione un'ampia tradizione di salumi ed insaccati. Tra i prodotti DOP e IGP, vi sono tre tipi di salame di maiale: il salame Brianza, prodotto nelle colline tra il Lecco e Milano, ed il salame di Varzi, prodotto nell'Oltrepò pavese con carne di maiale, pepe e vino, e il salame Cremona. Più particolare è il salame d'oca di Mortara, nella terra della Lomellina in cui l'uso dell'oca in cucina è assai diffuso. Per quanto riguarda i prosciutti, si possono nominare il prosciutto mantovano, dal sapore dolce, il prosciutto crudo delle Orobie, il prosciutto al pepe della Valtellina, ed il prosciutto d'oca stagionato della Lomellina. Del territorio valtellinese sono anche la bresaola, ottenuta dalla stagionatura di carne di manzo e che può essere affumicata o meno, e la slinzega. Nonostante la Lombardia sia al di fuori della tradizione di coltivazione, la coltivazione dell'ulivo e la produzione di olio d'oliva è attesta dal medioevo sui laghi lombardi, dove l'effetto dei grandi bacini idrici mitiga il clima e protegge le piante dagli elevati sbalzi termici tipici del resto della regione: complessivamente nella regione vi sono più di 1600 ettari di terreno coltivato ad ulivi, la maggior parte dedicato alla produzione di olive per frantoi.

Per via delle diverse vicende storiche delle sue province e della varietà del suo territorio, la cucina lombarda presenta una tradizione culinaria molto variegata: per i primi piatti la cucina lombarda spazia dai risotti alle zuppe e pasta ripiena, in brodo o meno, per una variegata scelta di secondi piatti di carne si aggiungono piatti di pesce della tradizione (perlopiù di acqua dolce). In linea generale, la cucina delle varie provincie lombarde può essere accomunata dai seguenti tratti: prevalenza del riso e della pasta ripiena sulla pasta secca, del burro a posto dell'olio di oliva per la cottura, pietanze a cottura prolungata, così come il diffuso utilizzo di carne di maiale, latte e derivati, e di preparazioni a base di uova; a cui viene aggiunto il consumo di polenta, comune però a tutto il Nord Italia.


BOSSOLA' BRESCIANO - Brescia (BS)

IL BAGÒSS - Bagolino (BS)