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LUOGHI DEL GUSTO (GELATERIE): Gelateria Savoia, un'icona dolce nel cuore di Verona

Nel 1939, in un piccolo locale sotto l’orologio della Bra, nel cuore pulsante di Verona, i coniugi Luigia Savoia e Vittorio Bonvicini aprirono le porte della loro gelateria artigianale. Accanto ai gelati sfusi, proponevano specialità allora inedite per Verona: i semifreddi da passeggio, i Pinguini sullo stecco e le iconiche mattonelle. Con il tempo, quella gelateria divenne un punto di riferimento per tutti: grandi e piccini potevano concedersi, anche solo una volta al mese, una sosta da Savoia, affezionandosi non solo ai prodotti ma anche ai suoi proprietari.

Gli anni passarono e la gelateria si trasferì in Via Roma, a pochi passi dalla sede originaria. Fu allora che Ennio Savoia, nipote dei fondatori, prese in mano la produzione. Per ben 55 estati portò avanti l’attività di famiglia, introducendo innovazioni e conquistando tre “Oscar del gelato” alla fiera internazionale del gelato artigianale di Longarone, grazie ai suoi gusti di crema, fragoline di bosco e pistacchio. Questa passione non poteva che essere trasmessa anche al figlio Marco, che dal 1985 a oggi ha continuato la tradizione di famiglia. Oltre ad arricchire l’offerta con nuove creazioni artigianali, Marco ha portato con sé la sua gentilezza e il suo sorriso, diventando una presenza familiare nelle giornate dei veronesi e grazie alla sua creatività, ha saputo mantenere alto il nome Savoia, affiancando alle storiche specialità tante nuove proposte, oggi diventate vere icone della gelateria. Tra queste spicca il Semifreddo del Centenario, reinterpretazione del classico arricchita con agrumi, miele, scaglie di cioccolato e mandorlato di Cologna Veneta. Da ricordare anche il gusto grappa di Amarone e Sbrisolona, ideato in occasione di Vinitaly in collaborazione con la storica Cantina Sartori. Tra le creazioni di Marco troviamo inoltre lo stecco da passeggio allo yogurt, preparato con latte fresco delle montagne veronesi; il Gianduiotto, un goloso bicchiere di panna montata con gelato al gianduia, granella di nocciole e cioccolato fondente fuso; e il Lingotto, un tris di gelato alla crema impreziosito da ciuffi di panna, salsa mou e pinoli freschi.

Al piano inferiore della gelateria nascono tutti i gelati Savoia: uno spazio raccolto, quasi nascosto, dove si respira ancora il fascino della tradizione artigianale. Osservando con attenzione, nell’angolo in fondo a destra, si può notare uno strano macchinario: un cilindro rotante con una lunga spatola. È il vero orgoglio di Marco Savoia, il mantecatore verticale Cattabriga originale del 1947, uno dei pochissimi esemplari ancora presenti in Italia. Solo Marco è in grado di utilizzarlo: per manovrare il pesante bastone serve grande esperienza. A differenza dei moderni mantecatori orizzontali, dove la consistenza viene impostata e raggiunta automaticamente, qui è l’artigiano a guidare ogni fase del processo, decidendo con sensibilità e competenza il momento esatto in cui il gelato è pronto. Questo macchinario offre anche due vantaggi fondamentali: consente di ottenere un gelato più cremoso, grazie a una minore incorporazione di aria, ed è l’unico che permette di aggiungere ingredienti solidi, come cioccolato e uvetta, direttamente durante la lavorazione. Ãˆ proprio per questo che da Savoia si possono ancora gustare sapori autentici e sempre più rari, come il Malaga, così familiare eppure difficile da trovare, e la vera stracciatella, preparata con il cioccolato caldo versato direttamente nella gelatiera per creare le caratteristiche “stracciature.

Aprendo poi i cassetti si scoprono stampi in acciaio e alluminio, nati da un’intuizione di Luigia Savoia e Vittorio Bonvicini: “Un gelato speciale deve avere una forma speciale”.
Il loro desiderio era creare qualcosa di pratico, da gustare passeggiando, ma anche capace di trasmettere allegria tra le strade di Verona. Per realizzare questa idea si affidarono a un fabbro locale, che progettò su misura gli stampi dei celebri Pinguini. Il successo del gelato sullo stecco fu immediato e diede vita a nuove creazioni: nacque così la Mattonella, con la sua inconfondibile forma squadrata; poi la Banana, tanto particolare da richiedere uno stecco apposito; e infine la Tortina, elegante versione circolare a tre strati di crema, cioccolato e semifreddo. Ancora oggi questi stampi sono fedeli agli originali degli anni ’40 e vengono riempiti ogni mattina, rigorosamente a mano, dal team Savoia.

Marco Savoia è un viaggiatore curioso e, anche durante le vacanze, non rinuncia a cercare materie prime d’eccellenza. Da Ascoli Piceno arrivano i fichi bianchi, da Ciaculli i mandarini tardivi, mentre dalla Bretagna proviene il pregiato Fleur de Sel. A questi si affiancano i prodotti del territorio veronese, come il latte e la panna freschi della Lessinia e la Grappa di Amarone. La regola fondamentale è una sola: non scendere mai a compromessi sulla qualità. Gli ingredienti devono essere sempre stagionali, selezionati con attenzione in base alla loro origine, alla disponibilità e al risultato finale che si vuole ottenere. Accanto ai classici gelati sfusi, la gelateria propone anche un’ampia varietà di altre specialità: mignon, torte gelato, tranci, meringate, millefoglie, tiramisù, semifreddi, torte di frutta e pratiche vaschette da gustare ovunque.


+info

Gelateria Savoia

Via Roma 1/B

Verona

Tel: +39 045 800 2211

Sito web: www.gelateriasavoia.it