Header Ads

test

PIATTI REGIONALI: La caponata siciliana, contorno agro dolce simbolo della cucina isolana

La caponata siciliana è uno dei piatti simbolo della cucina dell’isola: un perfetto equilibrio tra dolce e agro, con protagoniste le melanzane. Il termine “caponata” ha origini incerte. Una teoria lo collega al “capone” (un pesce pregiato, la lampuga), che veniva servito con una salsa agrodolce simile. Poiché il pesce era costoso, il popolo iniziò a sostituirlo con le melanzane, molto più economiche, dando vita al piatto come lo conosciamo oggi. La caponata è considerata anche un classico della cucina mediterranea, un esempio perfetto di cucina “povera” che, con ingredienti semplici, riesce a creare un piatto ricco di gusto e storia. Viene spesso preparata in grandi quantità e consumata nei giorni successivi, quando i sapori si amalgamano al meglio.


Ingredienti per 4 persone

- 2 melanzane grandi

- 2 coste di sedano

- 1 cipolla grande

- 400 g di pomodori pelati (o freschi maturi)

- 100 g di olive verdi denocciolate

- 30 g di capperi (dissalati)

- 50 g di zucchero

- 50 ml di aceto di vino bianco

- olio extravergine d’oliva

- sale q.b.

- (facoltativo) pinoli o uvetta


Procedimento

Tagliare le melanzane a cubetti, salarle leggermente e lasciarle riposare per circa 30 minuti per eliminare l’amaro. Poi sciacquarle e asciugarle bene. Friggerle in abbondante olio fino a doratura. Scolarle su carta assorbente e metterle da parte. Tagliare il sedano a pezzetti e sbollentarlo in acqua salata per 5 minuti. In una padella ampia, fare rosolare la cipolla affettata con un po’ d’olio finché diventa morbida e trasparente. Unire quindi il sedano, le olive, i capperi e i pomodori. Cuocere per circa 10–15 minuti, finché il sugo si restringe. Aggiungere lo zucchero e l’aceto. Mescolare bene e lasciare evaporare qualche minuto: è questo il passaggio chiave per il tipico sapore agrodolce. Incorporare le melanzane fritte e mescolare delicatamente. Cuocere ancora per 5 minuti. La caponata dà il meglio di sé dopo alcune ore, o ancora meglio il giorno dopo, quando i sapori si amalgamano perfettamente. Servirla fredda o a temperatura ambiente.